Salute a 4 zampe
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A scuola di comportamento (gen - feb 2011) Si sente spesso parlare di centri per l'addestramento e di istruttori per i nostri amici a quattro zampe, ma sull'argomento c'è ancora poca chiarezza, il che porta, a volte, a non prendere in considerazione l'importanza di un aiuto specializzato. Ne abbiamo parlato con Claudia Fugazza, istruttore cinofilo presso la Happy Dog School di Grandate (CO), che da anni aiuta a costruire e migliorare i rapporti tra cani e proprietari. Per lavoro e per passione Le figure professionali a cui ci si deve rivolgere per educare il proprio cane sono essenzialmente due: l'educatore e l'istruttore cinofilo. Una diversa formazione professionale consente loro di far raggiungere all'animale diversi obiettivi, a seconda delle necessità e delle esigenze del proprietario. L'educatore cinofilo è colui che, in seguito ad una apposita formazione, si occupa dell'educazione del cane, in particolare del suo corretto inserimento all'interno della famiglia e del rapporto col proprietario. L'educatore può quindi tenere corsi per cuccioli e cani adulti con la finalità di insegnare loro tutte le regole necessarie per una serena convivenza con tutti i membri della famiglia. L'istruttore cinofilo, oltre ad essere un educatore e poter quindi svolgere le attività già descritte, ha seguito una formazione ulteriore e può quindi occuparsi anche di addestramento avanzato, discipline sportive (quali l'agility, l'obedience eccetera) ed ha le competenze per applicare le terapie comportamentali in caso di cani con problemi di comportamento. |
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| Combattere la Leishmaniosi La Leishmaniosi è una malattia provocata da una famiglia di protozoi, Leishmaniae spp., di cui esistono differenti tipologie.
I principali reservoirs della leishmania sono i cani e i roditori, mentre i vettori sono rappresentati dai flebotomi, anche più comunemente chiamati “pappataci”,piccoli insetti ematofagi largamente presenti nel nostro paese. L’uomo e i felini rappresentano solo ospiti a carattere occasionale. Sebbene diversi anni or sono le aree endemiche, ossia le zone dove la malattia è maggiormente presente, erano limitate al Centro e Sud Italia, negli ultimi anni si è verificata una maggiore espansione della malattia anche nelle regioni settentrionali del paese. La malattia si può manifestare in modo differente nel cane a seconda dello stato immunitario dell’animale; generalmente i sintomi possono variare da una perdita di peso non correlata a variazioni di alimentazione a dermatiti, riniti, febbre, diarrea, tosse, vomito, zoppia, dolori muscolari, lesioni cutanee di diverso genere e altri segni apprezzabili da un esame obbiettivo generale dell’animale. È una patologia a carattere cronico e quasi nella totalità degli animali colpiti, permanente. La diagnosi può essere effettuata da una buona anamnesi riguardo a luoghi dove l’animale può essere andato incontro a maggiori rischi di contrazione della malattia, un controllo accurato da parte del medico veterinario, accompagnata da indagini più approfondite, da una ricerca attraverso esami del sangue fino ad arrivare a biopsie cutanee. La terapia, di cui non entreremo in questa sede in dettaglio, è farmacologica, con protocolli che devono essere accuratamente seguiti da uno specialista in associazione con controlli periodici di valori ematici e stato di salute generale dell’animale.Per questo motivo risulta di fondamentale importanza la profilassi. Non esiste purtroppo alcuna profilassi vaccinale per quanto riguarda il tipo di leishmaniosi presente in Italia, l’unica profilassi possibile prevede la protezione del cane attraverso l’applicazione topica di principi attivi come la deltametrina o la permetrina che, attraverso un’azione repellente, riducono al minimo la possibilità che gli insetti trasmettano la malattia, in particolar modo nelle stagioni calde dove è possibile la sopravvivenza e la riproduzione dei vettori. È inoltre di grande importanza una costante ricerca e controllo della malattia in tutti gli animali sospetti anche se non sintomatici, al fine di ottimizzare protocolli di monitoraggio e prevenzione.
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Le principali metodiche preventive e necessarie per il benessere dei vostri animali
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