Pillola pericoli estivi per i nostri animali

Pillole di salute

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29 maggio 2008

  • Caldo. Le temperature elevate possono causare, soprattutto in presenza di elevata umidità, problemi cardio-respiratori anche drammatici, in particolare nei soggetti malati, nei brachicefali (le razze a muso corto quali il Bulldog, il Pechinese, il Persiano), negli anziani e negli obesi; ricordiamo anche che per il coniglio la soglia di pericolo è già a 28°C. Cerchiamo quindi di evitare le lunghe esposizioni al sole diretto e comunque gli ambienti afosi e privi di ventilazione, e offriamo sempre agli animali la possibilità di ripararsi al fresco e di bere; divieto assoluto anche a lasciarli chiusi in automobile, anche in luoghi non direttamente assolati.
  • Acqua. I principali problemi che l'acqua può causare sono rappresentati dall'otite e dalla dermatite irritative: perciò, prima di lasciare immergere i nostri cani è bene proteggere le loro orecchie con batuffoli di ovatta (da rimuovere subito dopo!), mentre dopo il bagno occorre risciacquarli bene con acqua pulita e asciugarli (coda compresa).
    Non dimentichiamo, infine, che nelle acque dolci è possibile contrarre infezioni di vario tipo (tra cui, per i cani non vaccinati, la leptospirosi).
  • Sole. Come per l'uomo, anche per gli animali l'insolazione diretta può risultare cancerogena per la cute, in particolare nei soggetti con il mantello di colore bianco e a livello delle aree più esposte e meno protette, come il piano nasale, le orecchie e le palpebre: questi animali devono come minimo essere protetti con specifiche creme anti-UV.
  • Viaggi. Per i soggetti ansiosi o sofferenti di mal d'auto, si potrà utilizzare preventivamente un sedativo prescritto dal veterinario. In auto, sistemiamo gli animali - senza mai legarli- nel vano posteriore dietro ai sedili isolandoli con una grata, ed evitiamo che infilino il muso fuori dal finestrino. Assicuriamo loro soste frequenti per sgranchirsi, per bere e rifocillarsi, per i bisogni e per eventuali spugnature.
  • Malattie. E' fondamentale una profilassi scrupolosa contro la filaria, le pulci, le zecche e i moscerini (flebotomi) che trasmettono la leishmaniosi. Per le malattie infettive, un'attenzione particolare va riservata alla vaccinazione contro la leptospirosi del cane -malattia spesso mortale che si contrae tipicamente in seguito a contatto con l'acqua dolce di fiumi, ruscelli, pozze ecc.- e a quella contro la leucemia felina, per i gatti che possano entrare in contatto con altri gatti fuori controllo.
  • Imprevisti. - Oltre alle già citate malattie infettive e parassitarie, insetti e artropodi possono infliggere morsi o punture con conseguenze variabili dalla reazione locale allo shock anafilattico. In questi casi, l'arma più efficace è la prevenzione con antiparassitari e repellenti; a fatto avvenuto, invece -e così pure in caso di spiacevoli incontri con vipere, meduse ecc. - la cosa più sensata è di ricorrere immediatamente a cure veterinarie.

- Nei prati, le spighe (ariste) delle graminacee, più note come"forasacchi", tendono a conficcarsi tra le dita e all'interno dei padiglioni auricolari, causando dolore acuto, zoppie e scuotimento della testa: anche in questo caso, se non si è riusciti a prevenire l'incidente, è consigliabile rivolgersi a persone competenti.

- Ricordiamo che gli animali lasciati liberi di girare all'aperto senza controllo possono ingerire esche avvelenate (ad esempio, quelle contro i topi). Inoltre, i gatti -animali molto sensibili al "fascino del proibito"-, amano bere l'acqua dai sottovasi o dai vasi di fiori, dalla quale è invece opportuno tenerli alla larga.

Attenzione anche alle ciotole: non lasciamo che il cibo vi rimanga a lungo e non teniamole all'esterno, ma in casa; eviteremo così che si trasformino in ricettacoli di insetti, germi e tossine, e che vi cadano dentro foglie tossiche come quelle dell'oleandro.

Dr Luca D'Ambrosio

Medico Veterinario

 

 

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