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23.02.09 E' una patologia che riguarda l'aumento della pressione endoculare. Immaginiamo l'occhio come una pallina da golf che contiene all'interno un gel vitreale che la sostiene. La porzione anteriore dell'occhio si chiama segmento anteriore costituita da cornea,iride e cristallino. La porzione posteriore dell'occhio è costituita dalla retina e dal nervo ottico che, come un cavo elettrico porta le informazioni visive all'area occipitale del cervello ( area visiva). La struttura anteriore dell'occhio è immersa in un liquido chiamato umore acqueo. Questa " camera chiusa " ha una sua pressione interna che viene misurata in mmHg (millimetri di mercurio) con strumenti oculistici particolari come la pressione atmosferica. Dal 2% al 5% della popolazione sopra i 40 anni si può sviluppare un aumento della pressione endoculare: tale disturbo, i cui sintomi sono blandi e non specifici (il paziente non se ne accorge), si ripercuote sul nervo ottico ( quindi sulla parte posteriore dell'occhio), e generare disturbi della visione (visione offuscata, visione annacquata, visione instabile, sensazione di occhio bagnato ), riduzione del campo visivo(ad es. si perde la visione laterale) e nel tempo evolvere nel glaucoma fino alla cecità. Un'adeguata visita oculistica ogni quanto? Da che età?con la misurazione del tono oculare può evidenziare o svelare la patologia prima che essa si manifesti. La prevenzione, l'attenzione del paziente, la professionalità dello specialista oculista sono gli elementi fondamentali che permettono di contenere, diagnosticare e curare tali tipo di patologie, cosa che accade anche per le malattie del seno, i tumori alla prostata, ecc ... L'allugamento della vita media, lo stress, l'alimentazione, le abitudini personali, i farmaci, la componente genetica, sono alla base di molte patologie che una volta non si diagnosticavano né si curavano per mancanza di mezzi e di terapie adeguate. L'organo della vista è uno dei beni più preziosi che la natura ci ha fornito : infatti l'apprendimento avviene per circa il 70% attraverso il senso della vista e per il resto attraverso gli altri sensi, tatto, udito gusto, olfatto ed è pertanto fondamentale mantenere tale bene il meglio possibile e il più a lungo possibile. Il paziente pertanto, deve richiedere una prestazione specialistica adeguata con un check up completo che solo l' oculista può fornire e che né l'ottico, né l'optometrista può fornire, perché non autorizzati. L'oculista d' altronde deve investigare, ricercare, approfondire al massimo per dare al paziente una prestazione di alta qualità, informando e rassicurando il paziente, aggiornandolo sulle patologie e sulle cure. Oltre la prevenzione è bene sapere che oggi le cure dell'ipertensione endoculare sono molteplici: con la somministrazione quotidiana di un semplice collirio( basta solo 1 volta ) il paziente può controllare l'evoluzione della patologia. È possibile fare il laser, è possibile fare una terapia di recente innovazione quale la PNT (cos'è?)che sembra dare buoni risultati, è possibile fare l'intervento chirurgico, insomma è possibile controllare e curare tale malattia. In ogni caso il termometro è sempre il paziente: è lui che deve indirizzare l'oculista verso la giusta terapia affinchè essa sia adeguata, ben tollerata ed efficace. Si è cercato di semplificare al massimo il discorso per non incorrere nella sterile descrizione della patologia, o sulle sue classificazioni, e quindi nella noia, nonché per dare spunto ai lettori di comprendere meglio la malattia, il cui approfondimento può essere effettuato secondariamente attraverso altri mezzi mediatici.
Dott. David Ciacci Torino 14 febbraio 2009
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